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Barbara è job e Paola è Salad: Barbara mastica colloqui e Paola mangia l’insalata. Amano le cose belle, la buona cucina e spesso fuggono insieme abbandonando un totale di 4 figli alla scoperta delle novità che vi racconteranno. Barbara fa l’head hunter e Paola la giornalista, ma spesso si invertono i ruoli con successo. Insieme hanno anche seguito un’avventura televisiva: ” Non Aprite Quell’ Armadio” su LaCinque. Barbara la conduceva e Paola si occupava delll’ufficio stampa. Un’esperienza vincente visto gli ottimi risultati dello share. Non si fermano e arrivano a Vanity con un Job alla Settimana e aprono un loro sito www.nonsolojob.com , e ora un blog . La loro forza: l’amicizia, l’ironia e due mariti ( santi?) che le seguono e le assecondano.

Sinonimo mondiale di creatività, successo, lusso, la moda Made in Italy è anche una macchina perfetta di business e professionalità, rigore e maniacale attenzione, basata su una ferrea organizzazione in cui non si può sbagliare nulla.
Ed è per questo che offre un’ampia e insospettabile gamma di possibilità e opportunità lavorative, molte delle quali sconosciute ai più. Non esistono solo lo stilista, la modella o il fotografo. Per il successo di un marchio o di una linea sono necessarie un’articolata serie di professionalità, con competenze molto diverse: dal web project manager al buyer, dal visual merchandiser alla première (la caposarta), dal designer al direttore commerciale, dal PR al talent scout.
L’obiettivo di questo libro è fornire informazioni dettagliate e suggerimenti pratici a chi desidera trovare un’occupazione nella moda ma anche a chi vuole cambiare lavoro: quali sono le caratteristiche e le mansioni di ogni figura professionale, la formazione consigliata, i ruoli più ricercati, come e a chi rivolgersi per proporre la propria candidatura, quali errori evitare e persino… come vestirsi al colloquio.
Le testimonianze di molti protagonisti di punta del settore aggiungono preziose dritte, indicazioni «dall’interno» e alcuni segreti del mestiere che bisogna assolutamente conoscere.

Articolo tratto da Vanity Fair del 19/04/2017.

vanity fairAlessandro Squarzi spiega che cosa vuol dire lavorare in uno showroom. Magari anche a voi interessa un’esperienza così?

La buona notizia è che ci sono tre posti disponibili, tra Bologna e Milano, tutti per addetti alla vendita in show room. Chi fosse interessato, può mandare il suo curriculum all’email barbaranicolini@barbaranicolini.it. E questo è già un bene. Però in quanti davvero sanno che cosa fa un addetto alle vendite in uno showroom?

C’è spesso molta confusione attorno a questa figura professionale, anche perché, a priori, molti non sanno nemmeno davvero che cosa sia uno showroom. Ok, facciamo chiarezza: quando le case di moda concludono le loro collezioni in generale le espongono, appunto, in uno showroom, ossia in un locale o ambiente specifico all’interno della propria struttura o in un ambiente esterno gestito da terzi.

Poi, gli addetti alla vendita di show room si occupano del cliente (che può essere un proprietario di negozio o un buyer) intenzionato a ordinare alcuni pezzi delle collezioni.

La cosa migliore, però, è quella di chiedere ad Alessandro Squarzi: il suo shworoom è sicuramente un riferimento importante. «È un bacino di idee, novità e innovazione: noi proponiamo ai buyer delle varie boutique e dei negozi del mondo intero». Oggi infatti lui si muove a livello internazionale, ma la strada, per arrivare a un successo così, è stata lunga: «Il mio showroom è nato venticinque anni fa, dalla passione che ho sempre avuto per la moda e per la bellezza. È iniziato tutto a Bologna, poi mi sono espanso a Firenze, Milano e New York».

Articolo integrale su: https://www.vanityfair.it